Ho ingurgitato cioccolata a gogò. Dai pezzi avanzati dell’uovo di Pasqua a un cioccolatino datatissimo, passando per un Ferrero Rocher e un Pocket Coffee… e siccome l’anonimo cioccolatino di cui prima sapeva davvero d’antico, per “aggiustarmi” la bocca ho ritenuto indispensabile tuffare un cucchiaio nel vasetto di Nutella a temperatura dispensa, cioè della consistenza ideale… cremosa al punto giusto… tanto da fare il filo tra cucchiaio e vasetto… e da metterci la lingua proprio lì… e con quel filo giocarci, centellinando molecole di delizia tra palato e papille fin giù per la gola… cercando di dimenticare, almeno in quei momenti di estasi che, passando per un ingiusto processo digestivo e metabolico di cui ignoro i meccanismi più reconditi, la Nutella (e tutto il resto) si traduce in cellulite!

Ma ecco improvvisa come fulmine a ciel sereno la rivelazione, la svolta gloriosa che fa di un sogno banale un mellifluo romanzo rosa.
Annebbiata dal calo glicemico o dalla foschia tipica dei sogni, non avevo messo bene a fuoco il mio compagno di banco… non avevo realizzato prima che trattavasi di uomo estremamente affascinante, quasi magnetico e che il mio gran da fare per tenerlo a bada era del tutto inutile anzi, superfluo…
praticamente un gran peccato!
DRIIIIIIIIIN! Finalmente la campanella della ricreazione! Il mio compagno si alza, mi prende per mano e mi invita a seguirlo in un posticino tranquillo che solo lui conosce…ed io novella Francesca non posso far altro che seguire il mio Paolo per il lungo corridoio del Liceo.
DRIIIIIIIIIN……
”Noooooooooooooo!……..
Un altro DRIIIIIIIIIIIIIIIIN e un perentorio “Alzati, il caffè è pronto!” mi riportano violentemente alla realtà…
"…..uffa! Non si può proprio sognare in pace…."
Scendo dal letto, inciampo nel tappeto, puntatina in bagno per fare i conti con lo specchio e la sua terribile verità (per fortuna nel sogno non ero conciata cosi!) ...e finalmente in cucina dove m’aspetta una bollente tazza di caffè e una gran fetta di pane e Nutella!....grazie signor Ferrero!
spremuto da Rudiae· alle ore 14:50; permalink · commenti (40)
