...tra santi e fate turchine
È Carnevale da qualche giorno, precisamente dal 17 gennaio data in cui tradizionalmente inizia il periodo più "allegro" dell'anno e giorno che il calendario dedica a Sant'Antonio Abate (santo dai tanti carismi, che c'ha avuto a che fare con fuoco, animali, monachesimo; per saperne di più cliccate sulla santa icona e wikipedia provvederà a colmare le vostre lacune). Carnevale inizia e finisce nel fuoco o meglio, nella fòcara (e cliccate pure su "focara", senza paura di bruciarvi, per avere idea di cosa si fa nel mio sud pur di far festa!).
"Sarai la più bella della festa" - mi ripeteva mamma mentre mi infilava in testa un parruccone con treccione celesti. - "Sarai la maschera più bella" - e mi gonfiava la veste di raso, pizzo e crinolina. - "Vincerai il premio al veglioncino"... " E chi se ne frega" le avrei urlato in faccia se "chi se ne frega" fosse rientrato nel mio gergo di bimba di tre anni. Manifestavo invece il mio inascoltato disappunto limitandomi a far scorrere due lacrimoni perfettamente paralleli alle trecce celesti e a sbattere la bacchetta magica nella speranza che funzionasse ("E CHE CAVOLO! *che nel gergo di bimba era "accipicchia"*, alla Fata Turchina di Pinocchio riesce sempre la magia, perché a me no?")
Quest'anno avremo un carnevale corto-corto. Striminzito, infeltrito, concentrato in pochissimi giorni, va vissuto in fretta perché volerà via e, arrivederci e grazie, sarà già quaresima. Svelti, tiriamo fuori dai nostri bauli abiti colorati, parrucche, coriandoli e... maschere. Oggi indosserò la maschera dello STUPORE: simulerò sbigottimento davanti alle notizie del tg ("ma come? I politici raccomandano i primari? Chi l'avrebbe mai detto? La spazzatura è un affare di mafia? Ma dai? etc. etc"). Domani sarà la volta della FACCIATOSTA e na approfitterò per chiamare mamma e dirle che quel vestito da Fata Turchina mi faceva schifo e volevo il vestito da cow boy di mio fratello per poter scorazzare comodamente invece di starmene ingessata in crinolina. E giacché chiederò a mamma di spedirmi la mia bacchetta magica; chissà se dopo quasi 35 anni finalmente avrà deciso si funzionare! A cosa vorrò essere dopodomani ci pensererò. Il mio baule è stracolmo di facce da indossare: venite a servirvi, rimestate, cercate e prendete pure, ma fate in svelta che il tempo stringe.
spremuto da Rudiae· alle ore 10:12; permalink · commenti (66)




