EMPATIA
Strani percorsi di un lunedì di settembre mi han portata a soffermarmi e ad approfondire il significato di "empatia" e "ascolto empatico".
...e mi sono imbattuta in questo losco individuo.

Si vede lontano un miglio che trattasi di psichiatra e filosofo esistenzialista perdipiù tedesco (la fisiognomica è per me una scienza esatta!).
In breve: oggi l'ho incontrato, l'ho ammirato e mi son fatta accompagnare per sentieri tortuosi alla fine dei quali è stato inevitabile chiedermi quante volte sono riuscita a stabilire una relazione empatica. La predisposizione all'ascolto è cosa seria, immedesimarci con i disagi altrui (anche gli altrui più vicini a noi) richiede impegno, volontà, tempo e una buona dose di altruismo e generosità. Il dott. Jasper lo faceva per lavoro, noi dovremmo farlo semplicemente per capirci e per limare le asperità che si creano nei rapporti interpersonali a causa di "non-ascolto".
Infine (così giusto perché non riesco a fossilizzarmi su un unico pensiero ma divago a trecentosessanta gradi) mi chiedevo se si possono stabilire contatti empatici in questo mondo parallelo che è il pianeta blog, dove spesso si incontrano pagine di "richieste di ascolto", in questa realtà tutta nuova che il dott. Jasper probabilmente avrebbe analizzato voracemente (mi immagino noi bloggers-cavie sul lettino del dottore a raccontare di come e perché)...mi chiedevo, ma non mi son data una risposta; ho filosofeggiato troppo per oggi e i miei neuroni urlano vendetta!
spremuto da Rudiae· alle ore 17:05; permalink · commenti (94)

