Uscire la mattina anche solo per andare a prendere il miglior caffè e il miglior pasticciotto della zona (prodigiosamente entrambi prodotti dalle stesse mani abili) con la complicità di una tiepida giornata di sereno può riservare delle sorprese se, causa corteo doppiamente munito di corona d'alloro da deporre alla base di una marmorea lapide con tanto di epitaffio al milite ignoto, sei costretta ad inventarti un mega giro per evitare le transennate strade del centro. Tu credi di conoscere il paesello palmo palmo, pietra su pietra e invece ti imbatti in un senso unico mai percorso e sorpresa! scovi una cancellata che merita foto professionale scattata con macchina professionale se solo ce l'avessi.Ti chiedi il senso di ciò e ti dai una sola risposta: quella è una prigione. Qualcuno sarà lì dentro barricato (o forse qualcuno si difende così dagli attacchi del nemico).
Pranzi dai tuoi con il solito sottofondo mediaset, più precisamente Canale 5 (pare che tutti i telecomandi di quella casa abbiano un solo tasto numerico, il 5 appunto). Con nonchalance cambi canale (hai una "perversione" per Augias che a quell'ora va in onda con Le Storie su Rai3) nella speranza che i tuoi recuperino un minimo di autonomo raziocinio... e scoppia il dibattito dell'ora di pranzo (stavolta non innescato dalle fintissime cause di Forum, ma stimolato dalla presentazione del libro di Claudia Mancina, La laicità al tempo della bioetica): il crocefisso nelle aule. Ed è come imboccare ancora una volta una strada sconosciuta, perché in quella discussione poni la tua laicissima opinione a difesa della bellezza di una società multietnica ricca e meravigliosa mentre gli altri inveiscono a difesa di un simbolo, come se quel simbolo non fosse tutti i giorni vituperato e offeso nella sua essenza da ben altri atteggiamenti messi in atto da nostri connazionali cristianamente battezzati. Tu argomenti, sostieni che la religione è una questione intima, familiare nel periodo dell'infanzia e poi di scelte personali durante la crescita e che poco dovrebbe aver a che fare con la scuola. La religione è anche fatta di luoghi di preghiera straordinari che il nostro paese ci offre generosamente in ogni angolo: perché star lì a discutere sul crocefisso nelle aule (da usare magari come bersaglio per tirassegno con freccette di cicche masticate) quando possiamo andar a genufletterci dinnanzi a meravigliose opere d'arte lignea, o marmorea, o pittorica o di tutto un po' semplicemente varcando una sacra soglia e magari quello non lo facciamo dai tempi della prima comunione o del matrimonio del collega che nel frattempo è già legalmente separato? Ed ecco ancora quella gigantesca cancellata... chiusa a tripla mandata. "Niente da fare: il crocefisso non si tocca, è roba nostra. Stessero a casa loro se il Cristo in croce li turba...e tu sei diventata proprio comunista! Che Dio ti perdoni!" ...e click, parte la sigla del tg5.
spremuto da Rudiae· alle ore 15:17; permalink · commenti (37)
