Giorno dopo giorno

 

 

Han gustato le mie granitiche spremute *loading* amici
Sogno di vivere in un posto così: di svegliarmi all'alba dall'infrangersi delle onde sulle rocce, di raccogliere la mia verdurina nell'orto, e di riaddormentarmi cullata ancora dal mare.
(Grazie a Giufo per la gentile concessione della foto!)
vIDEAndo
La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
domenica, 21 giugno 2009, 18:03

La parte più bella delle partite di calcio è quella immediatamente successiva ai tre fischi che sanciscono il termine delle ostilità (mi si perdoni il gergo militar-calcistico) non solo perché finisce ciò che novantanove volte su cento è una farsa ben pagata (non si capisce come mai non la si chiami  soap-football)  e ci si riappropria del telecomando e del divano, ma soprattutto perché in quegli istanti i giocatori si scambiano le maglie. Italia-Egitto giocata qualche sera è tutta lì... in quel momento topico in qui s'è capito chiaramente che gli egiziani son più dotati da ogni punto di vista e amen.


Detto ciò, un appunto che mi sembrava doveroso visto che stasera si rigioca (ma i brasiliani non mi piacciono affatto quindi non credo che guarderò la partita), in questa domenica piovosa che ha calendariamente sancito l'inizio dell'estate e l'ultimo giorno utile per nascere sotto il segno dei gemelli non ci rimane che aspettare con ansia l'ennesimo  risultato elettorale. Non parlerò di politica... no no! Mi son beccato appena ieri della "giustizialista forcaiola qualunquista" solo per aver fatto una battuta sul premier e i suoi adepti, ma son cose che succedono in questo strano paese dove c'è sempre più gente che fa i salti mortali (carpiati con avvitamento) per arrivare a fine mese mentre si stampano schede variopinte che nessuno voterà. Non parlerò di politica perché in genere mi vien male; me ne starò in silenzio a sperare che quel piccolo meraviglioso lembo di terra che è la mia terra non si prostituisca in cambio del solito  NULLA (una legge di mercato che non capirò mai) e si riscatti dalle logiche di sudditanza e di potere . Non parlerò di politica (ma forse l'ho già fatto... ): aspetterò i tre fischi finali e lo scambio delle maglie (pratica molto in voga anche tra i nostri amministratori... quant'è bellino Capezzone! C'avrà la tartaruga sugli addominali da farci vedere?) ...intanto mi limo e mi smalto le unghie.

spremuto da Rudiae· alle ore 18:03; permalink · commenti (52)

mercoledì, 03 giugno 2009, 18:03

La pioggia dopo il caldo sa di mirto e pittosporo! P-i-t-t-o-s-p-o-r-o suona bene e odora anche meglio. Sa del giardino del mio vicino di quando ero bambina e della villa di Otranto che è ricca di pittospori secolari che ombreggiano panchine sonnolente. Qui la pioggia dopo il caldo sa solo di asfalto... e un po' alla lontana di pioppo, ma ancora non ne distinguo l'odore... solo il polline vagante in odiosissimi ciuffetti bianchi che fanno tanto neve d'estate. Se il pittosporo vegeta ad Udine, come racconta Marco, dovrebbe esistere anche da queste parti: domani lo cercherò.  Intanto ripenso alla genialità dell'Ave Maria di Verdi una musica composta per sfida intorno ad una scala enigmatica ai limiti dell'assurdo. Un pezzo non famosissimo e probabilmente nemmeno molto amato dallo stesso autore, ma wow! ...brividi di dissonanze cercate. Quanta modernità! E quanta bellezza in una sfida culturale lanciata dalla  Gazzetta musicale di Milano che proponeva ai suoi lettori di comporre una propria armonizzazione a partire da una precisa scala enigmatica. Altri tempi, altri giornali probabilmente.


Ho comprato gallette di riso e le mangio come spezzafame leggendo il Deserto dei Tartari (e anche qui il Marco di cui sopra c'entra qualcosa). Sbircio tra le righe dei valori nutrizionali riportati in tabella e m'accorgo d'aver ingerito già 104 kcal perché ogni galletta ha un valore di 26 kcal... e dopo averne ingollate ben 4,  la fame non l'ho affatto spezzata. Il Deserto dei Tartari mi ricorda anche le lunghe partite a Burraconline; altro discorso che ha a che vedere con la lungimiranza e anche con gli spezzafame probabilmente..


Domani andrò per pittosporo, magari di corsa per smaltire le gallette di riso e se la ricerca avrà successo vi farò sapere. So già però che, se lo troverò, avrà un altro odore, per via dell'assenza di iodio... probabilmente.

spremuto da Rudiae· alle ore 18:03; permalink · commenti (43)

Utente: Rudiae
...tuffatevi tra il verde e il giallo...e gustatene l'asprezza! "Corte dei Limoni" posto incantevole, dove mi cullo tra profumi intensi e mutevoli al cambiar delle stagioni, tra colori vivi di sud, tra silenzi infiniti...è un giardino reale che si è tramutato oggi in luogo virtuale dove spero di sentirmi in sintonia con chi vorrà passarci e lasciare una traccia di sè...senza rompere...I LIMONI!

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...mentre tutto scorre
…Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. (E. Montale)
Luoghi, Situazioni, Cose dell'Anima
lu rùscio te lu mare
Maldive? No, Salento!
Se sbircio oltre i cespugli, mi accorgo che...
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