Ci sono opere pittoriche che sembrano nate per finire sulle sovracopertine di libri, ma non libri qualsiasi... libri a caso. Taluni dipinti troverebbero la giusta collocazione riprodotti al centro delle sovracopertine di romanzi editi da un editore che a parer mio pubblica i libri esteticamente più belli al mondo: Sellerio.

(Antonio Donghi: Prima della canzone-1930, olio su tela 85x110, collezione privata )
È assai improbabile che, dopo un giro in libreria io non ne esca con un Sellerio sottobraccio (regolarmente acquistato, sia chiaro
). Trattasi di vera e propria patologia, lo ammetto, ma io amo il profumo della carta Sellerio, amo il blu Sellerio della collana "La memoria", adoro le tonalità dei marroni e il delizioso 11x15 della collana "Il divano" nonché la "sovracoperta in carta Roma fabbricata a mano e appositamente allestita dalle cartiere Miliani di Fabriano, con illustrazione a colori applicata"

(A. Donghi, Lavandaie, 1923, Collezione privata)
...e come per l'antico indovinello dell'uovo e della gallina, proprio non riesco a ricordare chi mi ha folgorato per primo: Andrea Camilleri o la casa editrice sicula che lo pubblica? Certo è che, quando l'autore stranoto per aver letterariamente generato il mitico commissario Montalbano pubblica qualcosa con la Mondadori, riesce a coinvolgermi meno. Sarà un caso? Sarò io ormai completamente plagiata?
Fatto sta che ieri sera son riuscita in un'impresa ai limiti del paranormale. Letto d'un fiato Il sonaglio, il n.777 della collana La memoria (gustato riga per riga) e contemporaneamente vista in tv la puntata di una fiction sulla mafia moderna. Sarà stata la comune ambientazione sicula, sarà stato il suono del dialetto letto e ascoltato in simultanea, sarà stato che sia il libro che il telefilm li ho trovati molto accattivanti...

...o più probabilmente sarà che a Fabriano, quando impastano la carta per far le copertine della Sellerio usano qualche strano collante (che ha quel profumo che tanto amo) che crea una sospetta dipendenza e un'alta concentrazione?!
In copertina:Gita in barca di Antonio Donghi... quindi che le opere di A.Donghi sui libri della Sellerio ci stanno come il cacio sui maccheroni, alla Sellerio già se ne erano accorti.
spremuto da Rudiae· alle ore 15:39; permalink · commenti (49)


