
Devo studiare.
Ho poche ore di tempo per prepararmi. Non ci si può improvvisare baby sitter senza il giusto bagaglio culturale e affidandosi ai riferimenti datati primi anni settanta. Ne va dell'equilibrio del mio nipotino di due anni.
Il programma si suddivide in corsi.
Il primo è pratico: come cambiare un pannolino in apnea e come evitare che con un vasetto di yogurt si "inguacchi" una cucina di 20mq. Il secondo corso è musicale: imparare a memoria "Il coccodrillo come fa" e "Le Tagliatelle di nonna Pina" e come non sentirsi idioti nel ballare agitandosi come hostess. Poi verrà il corso pedagogico in senso stretto: fenomenologia dei Teletubbies; i Teletubbies questi sconosciuti; i nomi dei Teletubbies; i colori dei Teletubbies... ecc. ecc. In più, per scrupolo personale, memorizzazione dei vari "perdindirindina", "cribbio" (...e non me ne vengono più) da piazzare all'occorrenza in caso di bambino particolarmente esagitato.
Dunque non potrò far ricorso alle mie reminiscenze: niente motivetti del Carosello, niente Calimero, niente "statte quetu" o "ci t'ha criatu" (concetti che verranno approfonditi in un post successivo)... però potrei inventarmi "Le orecchiette di zia Lella" su una base di pizzica, puntare tutto sulla creatività, lo sfinimento fisico... e mettere in pratica l'ultimo corso: come impiegare il tempo della nanna del pupo!
spremuto da Rudiae· alle ore 08:42; permalink · commenti (52)

