Giorno dopo giorno

 

 

Han gustato le mie granitiche spremute *loading* amici
Sogno di vivere in un posto così: di svegliarmi all'alba dall'infrangersi delle onde sulle rocce, di raccogliere la mia verdurina nell'orto, e di riaddormentarmi cullata ancora dal mare.
(Grazie a Giufo per la gentile concessione della foto!)
vIDEAndo
La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
martedì, 27 gennaio 2009, 08:42




Devo studiare.




Ho poche ore di tempo per prepararmi. Non ci si può improvvisare baby sitter senza il giusto bagaglio culturale e affidandosi ai riferimenti datati primi anni settanta. Ne va dell'equilibrio del mio nipotino di due anni.




 Il programma si suddivide in corsi.




Il primo è pratico: come cambiare un pannolino in apnea e come evitare che con un vasetto di yogurt si "inguacchi" una cucina di 20mq. Il secondo corso è musicale: imparare a memoria "Il coccodrillo come fa" e "Le Tagliatelle di nonna Pina" e come non sentirsi idioti nel ballare agitandosi come hostess.  Poi verrà il corso pedagogico in senso stretto: fenomenologia dei Teletubbies; i Teletubbies questi sconosciuti; i nomi dei Teletubbies; i colori dei Teletubbies... ecc. ecc. In più, per scrupolo personale, memorizzazione dei vari "perdindirindina", "cribbio" (...e non me ne vengono più) da piazzare all'occorrenza in caso di bambino particolarmente esagitato.




Dunque non potrò far ricorso alle mie reminiscenze: niente motivetti del Carosello, niente Calimero, niente "statte quetu" o "ci t'ha criatu" (concetti che verranno approfonditi in un post successivo)... però potrei inventarmi "Le orecchiette di zia Lella" su una base di pizzica, puntare tutto sulla creatività, lo sfinimento fisico... e mettere in pratica l'ultimo corso: come impiegare il tempo della nanna del pupo!

spremuto da Rudiae· alle ore 08:42; permalink · commenti (52)

lunedì, 19 gennaio 2009, 16:06

 



Nei blog può accadere la mescolanza: ascoltare Dulce Pontes che canta Pessoa mentre si passeggia tra gli impressionisti soffermandosi su un De Nittis che rende il mio personale là fuori con il suo "Che freddo".


Nei blog si può shakerare tutto con nonchalance e sopratutto si può scrivere shakerare e nonchalance anziché miscelare e ostentata indifferenza.


Si può far finta che la Striscia di Gaza non sia affar nostro, sebbene affacci sul Mare Nostrum, e quindi non mettercela affatto nel cocktail.


Si può procedere tenendo alla larga gli incubi che si infilano tra le lenzuola di notte, ché poi forse incubi non sono, son solo rimorsi per lacrime non versate.


Un berrettino da sferruzzare, un paio di libri da leggere... i pensieri che corrono lontani, da Madrid fanno scalo a Roma e da lì fin giù in Salento, ancora lì (che noia!).


...e che questo basti per ricominciare.





spremuto da Rudiae· alle ore 16:06; permalink · commenti (28)

lunedì, 12 gennaio 2009, 08:10


 


Sale la nebbia sui prati bianchi

come un cipresso nei camposanti

un campanile che non sembra vero

segna il confine fra la terra e il cielo.



Ma tu che vai, ma tu rimani

vedrai la neve se ne andrà domani

rifioriranno le gioie passate

col vento caldo di un'altra estate.



Anche la luce sembra morire

nell'ombra incerta di un divenire

dove anche l'alba diventa sera

e i volti sembrano teschi di cera.



Ma tu che vai, ma tu rimani

anche la neve morirà domani

l'amore ancora ci passerà vicino

nella stagione del biancospino.



La terra stanca sotto la neve

dorme il silenzio di un sonno greve

l'inverno raccoglie la sua fatica

di mille secoli, da un'alba antica.



Ma tu che stai, perché rimani?

Un altro inverno tornerà domani

cadrà altra neve a consolare i campi

cadrà altra neve sui camposanti.



Tra le mille poesie di De Andrè, Battiato interpreta (come solo lui sa fare) i versi di Inverno si emoziona ed emoziona.


Avvolta da un inverno totale son qui che attendo il disgelo con un cuore liquido nel quale lascio galleggiare questi versi che scaldano come fossero borsa dell'acqua calda. Spero d'aver chiuso bene il tappo!




spremuto da Rudiae· alle ore 08:10; permalink · commenti (36)

Utente: Rudiae
...tuffatevi tra il verde e il giallo...e gustatene l'asprezza! "Corte dei Limoni" posto incantevole, dove mi cullo tra profumi intensi e mutevoli al cambiar delle stagioni, tra colori vivi di sud, tra silenzi infiniti...è un giardino reale che si è tramutato oggi in luogo virtuale dove spero di sentirmi in sintonia con chi vorrà passarci e lasciare una traccia di sè...senza rompere...I LIMONI!

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...mentre tutto scorre
…Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. (E. Montale)
Luoghi, Situazioni, Cose dell'Anima
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Maldive? No, Salento!
Se sbircio oltre i cespugli, mi accorgo che...
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