Giorno dopo giorno

 

 

Han gustato le mie granitiche spremute *loading* amici
Sogno di vivere in un posto così: di svegliarmi all'alba dall'infrangersi delle onde sulle rocce, di raccogliere la mia verdurina nell'orto, e di riaddormentarmi cullata ancora dal mare.
(Grazie a Giufo per la gentile concessione della foto!)
vIDEAndo
La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
lunedì, 08 settembre 2008, 14:42

"Òi proi l'ua?"




Vampa da Uccio_Log.




Corro e corro sudata all'inverosimile sotto questo sole di settembre che segna le 7.30 appena. Aria di scirocco, ché noi salentini di venti ne sappiamo, quasi fossimo tutti marinai. È la prima domanda che ci poniamo appena svegli la mattina: "oggi che vento tira?".




A dirla tutta oggi non si muove foglia. Ma è aria di sud, aria di Africa che è qui dietro l'angolo.




Grappoli rossi da argo_72.




Corro e corro tra le viuzze delle campagne limitrofe al mio paesello. "Li Marti" poi "L'Angileddhi"...si susseguono le proprietà che conservano antiche denominazioni, frammentate e delimitate da muri a secco.




terra da argo_72.




Corro e corro e in lontananza si delinea la figura de "lu Totu te la CChina": piegato ad angolo retto su due bastoni, si avvicina alla pergola, poggia il bastone destro al muretto e raccoglie un grappolo nero facendosi  sostenere dalla stessa pianta.




Castro (Le) da simone_massafra.




Corro e corro e gli passo davanti..."Òi proi l'ua?" mi chiede con la sua vocina centenaria (quanti anni hai Totu? cento, duecento, mille? Ti ricordo da sempre [e il mio "sempre" batte quasi i 39] così: uno scheletro piegato in due, sorretto da bastoni, baffuto e "'ncoppulato" anche ad agosto).




"No grazie" gli urlo rallentando un po' e sorridendo.




"Quannu passi, puru ca nun ci suntu, fermate e pròala"*




...il mio "va bene, grazie" lo lascia aggrappato alla pergola intento ad una mini vendemmia che sarà in tavola a mezzogiorno.




siccità - drought da Olo Kunovsky.




"Te ne nettu doi?"




Corro e corro. Una vecchia masseria sapientemente restaurata è al centro di una campagna rossa irrigata da piogge artificiali che bagnano anche la via. Le sfioro nell'illusione di un istantaneo refrigerio. Più avanti "Cummare Nina" chiude a chiave un cancello stringendo nella mano sinistra il manico di un secchio in plastica ricolmo di fichi d'India.




Chiai




"Buongiorno"; la saluto affannata, inventandomi un sorriso che è quasi smorfia tra il sudore e la stanchezza.




"Ehi beddhra, a quai stai?"




e mi invita ad assaggiare i frutti spinosi:




" Te ne nettu doi? Su  belle frische ca nu àe 'ncora scarfatu"




"No grazie", alzo la mano in cenno di saluto e corro oltre, verso casa.




Ragazza che... da fataetoile.




"...e salutame sirata"




Corro e corro che son quasi a casa. Mèsciu Roccu, "mèsciu" come tutti gli artigiani maestri in qualcosa, ha una piccola officina nel terreno di sua proprietà che è già paese. Ogni mattina è lì ad armeggiare con qualche attrezzo o a fare lavoretti nei campi. Oggi raccoglie i fichi.




"Sta ccoju l'urtime fiche. Òi te ne porti doi a casa?"




parcheggio lunga sosta da elche71.




"No, grazie" sussurro con un residuo di fiato, voltandomi correndo per un po' all'indietro, per ricambiare la cortesia di Mesciu Roccu con un minimo di considerazione.




"...e salutame sirata ca àe bbonu ca nu lu viciu"




Accenno un sì con la testa e riprendo la corsa per il giusto verso.




Corro e corro... e mi chiedo: perché d'estate in Salento crescono i frutti più calorici? E se piantassimo alberi d'ananas?










spremuto da Rudiae· alle ore 14:42; permalink · commenti (63)

Utente: Rudiae
...tuffatevi tra il verde e il giallo...e gustatene l'asprezza! "Corte dei Limoni" posto incantevole, dove mi cullo tra profumi intensi e mutevoli al cambiar delle stagioni, tra colori vivi di sud, tra silenzi infiniti...è un giardino reale che si è tramutato oggi in luogo virtuale dove spero di sentirmi in sintonia con chi vorrà passarci e lasciare una traccia di sè...senza rompere...I LIMONI!

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...mentre tutto scorre
…Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. (E. Montale)
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Se sbircio oltre i cespugli, mi accorgo che...
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