Giorno dopo giorno

 

 

Han gustato le mie granitiche spremute *loading* amici
Sogno di vivere in un posto così: di svegliarmi all'alba dall'infrangersi delle onde sulle rocce, di raccogliere la mia verdurina nell'orto, e di riaddormentarmi cullata ancora dal mare.
(Grazie a Giufo per la gentile concessione della foto!)
videando
La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
domenica, 20 aprile 2008, 17:28

Me ne sto, piccola piccola seduta sul ripiano di una libreria con le gambe a penzoloni. I piedi incrociati, i calzettoni arrotolati alle caviglie e le ginocchia sbucciate guardo giù incuriosita da chi siede alla scrivania e agita le dita su di una tastiera; intanto ripasso la tabellina del sette. Perché? Boh, così mi va. Il sette è il mio numero preferito... anche l'otto, di più il sette però.


Ho deciso che  sette per otto cinquantasei  non lo dimenticherò mai. Lo decido adesso e così sarà per sempre.


Di sotto c'è il caos. Fogli di appunti, due portapenne ingolfati, occhiali, telecomandi, telefonino, tre libri... uno è più grosso degli altri e attira il mio sguardo: "Scritti Salentini" di Oreste Macrì.


Questo cognome mi suona familiare, ha sapore di casa... beh, ha scritto un libro, sarà famoso. Son piccola, ancora non so.


Sullo schermo di sotto intanto si inseguono scritte. Oreste Macrì poi Garcia Lorca, poesie, Luz Prodigiosa, Ennio Morricone, Dulce Ponte... senti che musica!


I violini portano a spasso il mio cuore (sette per tre ventuno, sette per quattro ventotto...) e le parole in una lingua che non conosco mi impastano i pensieri (sette per cinque trentacinque...)


Nana, niño, nana

del caballo grande

que no quiso el agua.

El agua era negra

dentro de las ramas.

Cuando llega el puente

se detiene e canta.


Quien dirá, mi niño,

lo que tiene el agua con su larga cola

por su verde sala?

Duérmete, clavel,

que el caballo no quiere beber.

Duérmete, rosal,

que el caballo se pone a llorar


...le mie gambe non penzolano più, in una sorta di moto immobile tutto tace mentre il cuore ritorna a battiti regolari... questa musica m'ha stordita. Per un attimo infinito mi ha portata altrove e ho perso il filo.


"Ehi tu, laggiù... mi dici quanto fa sette per otto?!"


spremuto da Rudiae· alle ore 17:28; permalink · commenti (55)

sabato, 12 aprile 2008, 13:11


"...E allora la guerra finisce presto!? Stasera facimu 'na bella festa per festeggiare la fine della guerra."


"Eh...! Ancora non è finita zi' Carmine!"


"E ci ne futte. Tie vai allu paese e alle masserie... e dinne ca stasira facimu festa.

Pizzica e mieru pe tutti!"



...per ora non dico altro!

spremuto da Rudiae· alle ore 13:11; permalink · commenti (41)

venerdì, 04 aprile 2008, 16:36


Cinzia e Vito mi suonano in testa come una canzone di Venditti che  racconta di vita e percorsi. Ed è musica bella la loro esperienza di coppia: un solido matrimonio, due figlie che son due stupende fanciulle, sacrifici e dolori di quelli comuni a molti e l'originale idea di ricominciare a studiare per laurearsi insieme, lo stesso giorno.


Cinzia e Vito sono musica quando li senti parlare: ti raccontano le loro emozioni con l'entusiasmo che fa brillare gli occhi e  con quell'inflessione tipica brindisina che è cantilena, musica di mare, melodia di sirene lontane.


 Cinzia e Vito per me son CinziaVito (tutto attaccato di proposito!) praticamente da sempre: mia cugina lei... e lui, prima il suo ragazzo e poi suo marito. Ed è ancora musica: li penso e mi vien in mente l' accordo di Do maggiore, essenziale, tonante, pulito.


Cinzia e Vito sono il piacere della condivisione, del fare insieme, del procedere in parallelo alla stessa andatura.


Cinzia e Vito sperano  di essere un buon esempio per Veronica e Giorgia perché sanno che i figli han bisogno di saldi punti di  riferimento.


Cinzia e Vito hanno grandi progetti e  probabilmente ignorano di essere uno splendido esempio per tutti coloro che hanno la fortuna di conoscerli!


spremuto da Rudiae· alle ore 16:36; permalink · commenti (67)

Blogger: Rudiae
...tuffatevi tra il verde e il giallo...e gustatene l'asprezza! "Corte dei Limoni" posto incantevole, dove mi cullo tra profumi intensi e mutevoli al cambiar delle stagioni, tra colori vivi di sud, tra silenzi infiniti...è un giardino reale che si è tramutato oggi in luogo virtuale dove spero di sentirmi in sintonia con chi vorrà passarci e lasciare una traccia di sè...senza rompere...I LIMONI!

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...mentre tutto scorre
…Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. (E. Montale)
Luoghi, Situazioni, Cose dell'Anima
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Se sbircio oltre i cespugli, mi accorgo che...
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