Giorno dopo giorno

 

 

Han gustato le mie granitiche spremute *loading* amici
Sogno di vivere in un posto così: di svegliarmi all'alba dall'infrangersi delle onde sulle rocce, di raccogliere la mia verdurina nell'orto, e di riaddormentarmi cullata ancora dal mare.
(Grazie a Giufo per la gentile concessione della foto!)
videando
La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
giovedì, 25 ottobre 2007, 17:44

MI PERDO







Il fuoco scoppietta nel camino e scintille dorate s’incanalano e vanno a perdersi per sempre chissà dove…



-Due diritti, un rovescio, un’accavallata semplice e un gettato….-



“devo assolutamente ricordarmi di non tendere troppo il filo”



-accavallare le tre maglie seguenti con quelle sospese sul ferro…-



“se m’impegno in una settimanella potrei finire…”



-lavorare sul rovescio del lavoro tutte le maglie come si presentano…-



“…e magari viene anche carino ‘sto maglioncino!”



 -lavorare a diritto le prime tre maglie di margine…-



“sarà un piacere indossarlo col freddo che fa”



-riprendere il lavoro e continuare fino all’asterisco…-



“…il colore mi ricorda quello di un vecchio cappotto bouclé; era di nonna se non mi sbaglio”

-terminare con le tre maglie a diritto per il margine…-



“si, si… nonna che quando lo indossava  improvvisamente sembrava diventare una gran signora”



-a trenta cm dal bordo inferiore incrociare due maglie per i tre ferri successivi…-



“…e come s’intonavano i suoi capelli grigio-blu cotonati e laccati! Capelli immobili, che diventavano scultura e sfidavano tutte le leggi di natura”



-proseguire per cinque cm…-



“E i bottoni di quel cappotto! Erano grossi, non saprei proprio di che materia fossero fatti: sembravano minuscole torte con spirali di panna montata.”



-verificare la profondità dello scafo…-



“Chissà se poi quei bottoni sono andati a finire nella scatola dei bottoni, antico barattolo che fu originariamente contenitore per caffè?”



-proseguire come da schema…-



“C’erano stampati sulla latta  animali della giungla…



mi piaceva più di tutti una giraffa buffissima; il collo era lungo quanto tutto il barattolo…e mi divertivo a svuotarlo per terra quel barattolo e ad ammucchiare i vari bottoni a seconda del colore o della misura… quelli più belli erano quasi sempre pezzi unici.”



-Avviare a tubolare 70 maglie…-



“Che schifo!” -urlava zia- “rimetti a posto quei bottoni che mi vien da vomitare a guardarti”



-proseguire a maglia rasata per trenta cm…-



“Uffa! Ma che aspettano ad inventare i telefonini e internet e la play-station così magari invece di fantasticare con i bottoni chatto con le amiche o creo un blog”



-Diritto, rovescio, diritto……….-



spremuto da Rudiae· alle ore 17:44; permalink · commenti (128)

mercoledì, 17 ottobre 2007, 09:16




Catapultata indietro nel tempo da un’immagine in TV: le veline di Striscia la notizia con la permanente.


È bastato così poco per farmi ricordare gli  anni ’80.


Gli anni più importanti della mia vita, il decennio “formativo” che m’ha visto trasformarmi da bambina a donna…dalle elementari all’università tutto concentrato lì, negli anni ottanta.


E mentre tutt’intorno accadevano cose strabilianti che cambiavano il mondo



(la strage di Ustica, l’attentato alla stazione di Bologna, il terremoto in Irpinia, la “glasnost" e la"perestrojka"; John Lennon moriva ucciso da un mitomane, ci si ammattiva a con il  diabolico cubo di Rubik, Ali Agca attentava alla vita di  Papa Giovanni Paolo II, il presidente egiziano Sadat veniva  ucciso, per la prima volta si sentiva  parlare dell'AIDS, il Principe del Galles Carlo sposava Diana Spencer;

e poi lo scandalo P2, il piccolo Alfredo Rampi cadeva in un pozzo artesiano da cui purtroppo non verrà estratto in tempo, "Il nome della rosa" di Umberto Eco diventava un successo letterario mondiale,

Erano gli anni d’oro di Michael Jackson, Bruce Springsteen, I Genesis, Bob Geldof , Bon Jovi,

Prince, George Michae, l Whitney Houston, Stevie Wonder e purtroppo anche  dei Duran Duran e Nikka Costa;

moriva soli 36 anni Bob Marley, e morivano anche, però in un attentato,  Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie e un uomo della scorta.

Al cinema proiettavano"E.T.", Flashdance ,Top gun, Terminator, Rambo, Rocky e per fortuna anche L’Ultimo imperatore;

in una indimenticabile notte spagnola, Dino Zoff alzava al cielo la coppa del mondo, il Verona di Bagnoli vinceva lo scudetto;

iniziava della mania Swatch.

si affermava il PSI di Bettino Craxi,

veniva  arrestato in Brasile Tommaso Buscetta

gli scienziati lanciavano l'allarme per l'"Effetto serra",

esplodeva il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina.

Rita Levi Montalcini otteneva il premio Nobel per la medicina e Carlo Rubbia quello per la fisica

Alberto Tomba diventava un mito e i fratelli Abbagnale pure,

cadeva il muro di Berlino,

venivano catturati e giustiziati il dittatore Ceausescu e la moglie

si ballava la lambada…)


....e mentre appunto accadeva tutto questo (e moltissimo altro) rigorasamente senza cellulare e internet, io mi dibattevo in questioni studentesco-amorose e vagliavo l’opportunità di indossare i fuseaux e le maglie con le maniche a pipistrello! 


In questo ultimo scorcio del primo decennio degli anni 2000 si ripropone prepotentemente la moda degli anni '80 e la sua icona: Madonna. Noi donnine adeguiamoci pure...(l'abbiam fatto con gli anni '60 e gli anni '70, perché non continuare a farlo?!) ma vi prego: risparmiatemi la permanente!




 

spremuto da Rudiae· alle ore 09:16; permalink · commenti (95)

mercoledì, 10 ottobre 2007, 18:32

 







A CHI LO SA


[da L'amaro miele - Gesualdo Bufalino]


S'io sapessi cantare


come il sole di giugno nel ventre della spiga,


l'ubiquo invincibile sole;


s'io sapessi gridare


gridare gridare gridare come il MARE


quando s'impenna nel ludibrio d'aquilone;


s'io sapessi, s'io potessi usurpare il linguaggio della pioggia


che insegna all'erba crudeli dolcezze...


oh allora ogni mattino,


e non con questa ROCA voce d'uomo,


vorrei dirti che t'amo


e sui muri del mio cieco cammino


scrivere la letizia del tuo nome,


le tre sillabe sante e misteriose,


il mio sigillo di nuova speranza, 


il mio pane, il mio vino,


il mio viatico buono. 












Nei commenti al  post precedente si è molto parlato di libri, letture, successi editoriali più o meno meritati... ed è capitato tra l'altro di nominare G. Bufalino, fino ad oggi il mio autore prediletto. Ho letto pagine bellissime grazie a lui e sento di arricchirmi ogni volta che risfoglio i suoi testi; oggi mi va di omaggiarlo così, semplicemente postando una sua poesia nella quale ho voluto anche trovare riferimenti che non erano certo nelle intenzioni dell'autore... un mio "divertimento" non proprio fine a se stesso!

Inevitabile il commento musicale di F.Battiato al quale devo l'amore per Bufalino.





....ed ora continuiamo pure le nostre piacevoli dissertazioni!

spremuto da Rudiae· alle ore 18:32; permalink · commenti (67)

mercoledì, 03 ottobre 2007, 00:35

Parenti generosi




È notte: una notte tiepida d'autunno avvolta da un silenzio assoluto. Sfoglio le pagine di un libro delizioso ("La casina, la casa, le cose" di Alda Bruno) scelto in libreria la scorsa estate a caso, guidata dalla solita passione per la letteratura siciliana. È la saga di una antica famiglia isolana raccontata attraverso storie quotidiane e ritratti di personaggi pregni di umorismo. Sfoglio, leggo, sorrido e mi proietto in un'altra dimensione non meno piacevole e soprattutto non meno umoristica. 


Ho delle zie fantastiche: sanno da sempre di Olio of Olaz (la loro cura quotidiana di bellezza) e di varechina. Sono odori che si mescolano e che sprigionano freschezza. Sfiorarle con un bacio sulla guancia è come fare un tuffo nel passato di più di trent'anni. Ecco: loro hanno il profumo delle mie vacanze d'infanzia, che sanno anche di latte appena munto fatto bollire "finché non fa la panna" e di ricotta fresca amalgamata con zucchero e cannella... e di rosari sgranati alla velocita della luce: Ave Maria che si susseguono al galoppo senza incepparsi intercalate da un Pater ogni dieci "pallini"... misteri gloriosi, gaudiosi, misericordiosi... un trionfo di preghiere, con un tripudio finale di Ora pro Nobis a tutti i santi e tutto rigorosamente a memoria, magari sferruzzando pure, ché la maglia vien più bella se si prega.







Sentire religioso semplice quello delle mie zie, ancorato ad antichi insegnamenti e farcito di credenze popolari...e soprattutto legato al culto dei morti. E si, perché le dolci ziette  tengono molto anche a quella che sarà la loro eterna dimora e han deciso di costruirsi la tanto agognata cappella funeraria (con malcelato disappunto di qualche affezionato nipote che vede così diminuire la fetta di una ipotetica eredità). Ma le zie serafiche e felici per la novella preziosa costruzione ci han detto di star tranquilli, ché nell'eterna dimora ci sarà un posto per tutti. Wow!




spremuto da Rudiae· alle ore 00:35; permalink · commenti (99)

Blogger: Rudiae
...tuffatevi tra il verde e il giallo...e gustatene l'asprezza! "Corte dei Limoni" posto incantevole, dove mi cullo tra profumi intensi e mutevoli al cambiar delle stagioni, tra colori vivi di sud, tra silenzi infiniti...è un giardino reale che si è tramutato oggi in luogo virtuale dove spero di sentirmi in sintonia con chi vorrà passarci e lasciare una traccia di sè...senza rompere...I LIMONI!

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...mentre tutto scorre
…Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. (E. Montale)
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