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La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
lunedì, 30 luglio 2007, 15:36
Scusate le spalle! Amo il mare profondo, preferisco lo scoglio alla spiaggia sabbiosa; ecco perché in genere frequento la zona subito a sud di Otranto. Lì la scogliera diventa in alcuni punti inaccessibile e talvolta si ha ancora la fortuna di trovare uno scoglio solitario dove si può tranquillamente prendere il sole e tuffarsi lontano dal frastuono della brulicante spiaggia degli Alimini (subito a nord di Otranto). Ho già più volte nominato la mia amata Castro (con annessa Zinzulusa)... ma tutta la costa orientale, fino all'estrema Santa Maria di Leuca, è un seguirsi ininterrotto di gemme stupende e diverse tra loro. Di tanto in tanto una caletta di selvaggia bellezza ammorbidisce il paesaggio (Porto Badisco e Acquaviva di Marittima sono incantevoli)... e una vecchia torre (d'avvistamento o di segnalazione) ricorda la storia di orientali sbarchi millenari e di devastanti barbari soprusi... Ieri ho ceduto alla tentazione di un bagno nel mar Ionio dove la costa si riabassa e diventa arenosa... ma è comunque disseminata di torri... 
Torre Pali è un piccolissimo centro di pescatori... ha il suo porticciolo, proprio a ridosso della torre, e una spiaggia "libera" un po' stretta caratterizzata dalla costruzione di bellissime case sulla sabbia. Un esempio di abusivismo edilizio "ben riuscito"... Ho piantato l'ombrellone, ho aperto la mia sdraio.... e ho preso il sole fino a tardi, guardando il mare... e dando le spalle alle meravigliose costruzioni abusive e ai loro legittimi proprietari stesi in veranda...
spremuto da Rudiae· alle ore 15:36; permalink · commenti (51)
giovedì, 26 luglio 2007, 14:01
Buon Onomastico
Vorrei tanto essere al mare... oggi sarà stupendo. Me l'immagino l'insenatura di Castro Marina con questa leggera brezza di tramontana: acqua ferma e cristallina e temperatura sullo scoglio resa accettabile dal venticello. Vorrei tanto, ma non posso. Oggi è Sant'Anna, onomastico della Reverendissima Madre: la mia. 
In questa famigliola (la mia famiglia d'origine) i santi si venerano e rispettano... specie quelli di una certa rilevanza... e sempre in questa famiglia sono tutti di una certa rilevanza... (eccezion fatta per il mio che, in quanto Arcangelo fa parte di una categoria "minore"... non degno quindi di festeggiamenti... ma questo è un altro discorso!) Sant'Anna, mamma della Madonna (scusate se è poco), richiede una certa attenzione... che si concretizza in preparativi gastronomici succulentissimi... (purtroppo a tutto il parentato non sfuggirà la ricorrenza e stasera convergerà qui per la felicità di mamma)... ed è dall'alba che effluvi di peperonate e sformati di varie verdure si diffondono per la casa... E tu, non vorrai mica andartene a mare e lasciare che proprio la festeggiata sola soletta si destreggi tra i fornelli? Nuoteresti tra i sensi di colpa... e bruceresti al fuoco dei rimorsi... quindi di buona lena dài una mano, almeno nei preparativi del dessert che è il tuo forte, sognando il mare e sperando che arrivi presto domani! Auguri mamma! (...scusate, vado ad infornare la crostata di ricotta...)
spremuto da Rudiae· alle ore 14:01; permalink · commenti (42)
mercoledì, 25 luglio 2007, 07:42
CRONICA DEFICIENZA!!!! 
Avrei mille parole da dire.... tutte molto offensive... dico solo che i PIROMANI andrebbero cotti a fuoco lento... su giganti graticole, poi curati dalle ustioni.... e riposizionati per ulteriore cottura... e a chi butta le cicche delle sigarette "sbadatamente" lungo il ciglio della strada, specie in questi giorni di arsura... quelle cicche gliele farei ingoiare ancora accese... giusto per fargli capire l'effetto che fa!... (e chissà che non guariscano anche dal tabagismo!?) ....e le parole che vorrei dire ve le lascio immaginare...
spremuto da Rudiae· alle ore 07:42; permalink · commenti (19)
lunedì, 23 luglio 2007, 08:34
SACRIFICI FEMMINILI Sabato sera/notte ero qui... 
e ancora ne pago le conseguenze (intorpidimento generale da abuso di Mojito, fischio nelle orecchie, mal di gambe e piedi!)
Dubbio amletico: "non ho più l'età"? ...o ho solo sbagliato scarpe e invece di massacrarmi con queste

avrei fatto meglio a mettere queste altre!? 
spremuto da Rudiae· alle ore 08:34; permalink · commenti (35)
giovedì, 19 luglio 2007, 07:14
PERFETTA LETIZIA 
Si va in vacanza e.... si fanno un sacco di chilometri, si cambia letto, si scombussolano i ritmi dell'organismo e del metabolismo (tanto da dover ricorrere alla dolce Euchessina)...ecc, ecc... Nel mio specifico (vacanza significa tornare a casa dai miei), si finisce con il dormire in un paesello tagliato in due da una strada provinciale trafficatissima di giorno e di notte, si dorme (per ovvi motivi di temperatura infuocata) con le finestre spalancate... insomma, se va bene, ci si addormenta con il rumore di una frenata pazzesca al semaforo che è qui a 20 metri dalla mia finestra. ...ci si addormenta così, in questi tempi moderni di via vai notturno, segno di un'estate salentina viva, effervescente... ma il risveglio è un'altra cosa! Ore 4.30: prima sveglia... il gallo dei vicini... delizioso pennuto dall'orologio biologico incorporato chissà dove... (ah...saperlo!) Ore 6.00: seconda sveglia... il ciabattare "discreto" di mia sorella che si prepara per andare a lavorare... ore 7.00: la terza e ultima sveglia... le campane a 100m in linea d'aria che intonano un'Ave Maria... e si, perché qui paesello di campagna con tanto di galli e pollai vari, non si fanno mancare le campane più tecnologiche che possano esistere... ogni rintocco una nota diversa... il tutto a comporre una melodia sublime che ti spalanca le porte del nuovo giorno e ti predispone ad affrontare la vita in "perfetta letizia"... ...e l'animo poetico di cui sopra (o forse sarebbe il caso di dire "di cui sotto") va a farsi benedire...
spremuto da Rudiae· alle ore 07:14; permalink · commenti (28)
domenica, 15 luglio 2007, 23:47
ANIMO POETICO 
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono I ciglioni,
discendono tra I ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spegono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo , l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità . Lo sguardo frugal d'intorno, la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara – amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
corci si scrosiano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
Mi assento un attimo... giusto il tempo di raggiungere questo incanto:

Vi lascio in compagnia dei versi di Montale... un inno al "semplice". Poesia che per caso evoca limoni e una corte... poesia che non conoscevo... e, siccome credo che Montale non conoscesse il mio spazio web, deduco che, nel "battezzare" il mio blog, ho avuto un'ispirazione molto simile a quella che il poeta ha avuto nel comporre questi versi... ergo: HO UN ANIMO POETICO!... scusate se è poco! ps: vado in vacanza ma non smetto di coltivare la mia corte... A PRESTISSIMO.... (lascio le chiavi di casa a Sherazade e Avanté... (madrina e padrino...) ricordate loro di dare l'acqua ai gerani... grazie!)
spremuto da Rudiae· alle ore 23:47; permalink · commenti (39)
giovedì, 12 luglio 2007, 14:50
BISOGNO D'AFFETTO
Ho ingurgitato cioccolata a gogò. Dai pezzi avanzati dell’uovo di Pasqua a un cioccolatino datatissimo, passando per un Ferrero Rocher e un Pocket Coffee… e siccome l’anonimo cioccolatino di cui prima sapeva davvero d’antico, per “aggiustarmi” la bocca ho ritenuto indispensabile tuffare un cucchiaio nel vasetto di Nutella a temperatura dispensa, cioè della consistenza ideale… cremosa al punto giusto… tanto da fare il filo tra cucchiaio e vasetto… e da metterci la lingua proprio lì… e con quel filo giocarci, centellinando molecole di delizia tra palato e papille fin giù per la gola… cercando di dimenticare, almeno in quei momenti di estasi che, passando per un ingiusto processo digestivo e metabolico di cui ignoro i meccanismi più reconditi, la Nutella (e tutto il resto) si traduce in cellulite!
La sete, terribile nemica di tutti i miei succulenti sogni gastronomici, mi ha improvvisamente destata e costretta, ahimè, ad abbandonare quell’orgia onirica di meravigliosi sapori; ho afferrato il mezzo litro di Levissima che tutte le notti troneggia sul mio comodino e...
“glo glo glo…ahhhhhhhhh!...si può ricominciare a sognare; bene:dov’ero rimasta? Alla bocca piena di Nutella, mi pare…“
Beh si, mi pare, appunto!
Ma la mente (che sovrintende all’indirizzo dei sogni…. almeno credo!) ha percorsi che durante il sonno difficilmente riusciamo a controllare…ed eccomi controvoglia di colpo sbattuta in una strana classe a seguire una strana lezione di letteratura, con uno stranissimo compagno di banco.
Come diavolo è potuto succedere?...
Bene, sarà cambiata “location”, ma le priorità sono le stesse (nei miei sogni, almeno in quelli, comando io!): CIOCCOLATO.
Innervosita da un ardimentoso vicino
(aizzato dal trito e ritrito “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer si forte, che, come vedi , ancor non m’abbandona.”)
e annoiata dall’ovvio finale del canto V dell’Inferno (“Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”),
cercavo inutilmente nello zaino il mitico panino con la Nutella, gloriosa merenda di tutti gli studenti italiani (almeno di quelli della mia epoca)…
sentivo un forte desiderio d’evasione!
Nonostante la prolissa e noiosa professoressa e il polipo che sedeva al mio fianco, cosciente di vivere in un sogno, non riuscivo a svegliarmi
("…c’è un vasetto da mezzo chilo nel buffet, SIGH!").
Ma ecco improvvisa come fulmine a ciel sereno la rivelazione, la svolta gloriosa che fa di un sogno banale un mellifluo romanzo rosa.
Annebbiata dal calo glicemico o dalla foschia tipica dei sogni, non avevo messo bene a fuoco il mio compagno di banco… non avevo realizzato prima che trattavasi di uomo estremamente affascinante, quasi magnetico e che il mio gran da fare per tenerlo a bada era del tutto inutile anzi, superfluo…
praticamente un gran peccato!
DRIIIIIIIIIN! Finalmente la campanella della ricreazione! Il mio compagno si alza, mi prende per mano e mi invita a seguirlo in un posticino tranquillo che solo lui conosce…ed io novella Francesca non posso far altro che seguire il mio Paolo per il lungo corridoio del Liceo.
DRIIIIIIIIIN……
”Noooooooooooooo!……..
Un altro DRIIIIIIIIIIIIIIIIN e un perentorio “Alzati, il caffè è pronto!” mi riportano violentemente alla realtà…
"…..uffa! Non si può proprio sognare in pace…."
Scendo dal letto, inciampo nel tappeto, puntatina in bagno per fare i conti con lo specchio e la sua terribile verità (per fortuna nel sogno non ero conciata cosi!) ...e finalmente in cucina dove m’aspetta una bollente tazza di caffè e una gran fetta di pane e Nutella!....grazie signor Ferrero!
spremuto da Rudiae· alle ore 14:50; permalink · commenti (40)
lunedì, 09 luglio 2007, 17:20
SEMPLICEMENTE MITICA!

È stata la prima macchina che ho guidato... mitica Fiat 500... lei, con la sua levetta per l'avviamento affianco alla levetta dell'aria ("tira l'aria altrimenti non parte!" mi intimava papà dandomi le prime lezioni di guida), con il suo tettuccio apribile, così minuta eppure così capiente... lei con il carico d'amiche in giro per il paese! La scorsa settimana mi sono imbattuta nello spettacolo televisivo di presentazione della nuova Fiat 500... e immediatamente la nuova utilitaria è svettata in cima alla lista dei miei desideri... Ho calcolato approssimativamente che, se faccio la cresta sulla spesa, se elimino le spese per il parrucchiere, gli acquisti di libri, dischi e vestiti, se mi tengo alla larga dai concerti e dal cinema, se non viaggio e anche a fare la spesa ci vado a piedi, se recedo dal contratto con Teledue per il collegamento internet, se butto via il telefonino... potrei tra un paio d'anni racimolare qualcosa per l'acconto!...EVVIVA...!
spremuto da Rudiae· alle ore 17:20; permalink · commenti (46)
mercoledì, 04 luglio 2007, 10:41
Sarà perché sto leggendo questo libro  o sarà perché da quando ho aperto il blog mi capita di riavvolgere spesso il nastro della memoria e di ricordare cose del passato... sarà per quel che sarà... da qualche giorno i miei pensieri ruotano intorno alle figure di suore che ho incontrato nel corso degli anni.  Dall'austera suor Rosa "grande" (soprannominata così per distinguerla dalla consorella più giovane) che era la mia maestra di asilo e che mi ha insegnato a scrivere e a star composta a tavola... a suor Luisa, suora vincenziana che si prodigava con la solerzia di una formica super indaffarata per far fronte alle esigenze della comunità e soprattutto dei più deboli (infaticabile dispensatrice di sorrisi); da suor Amelia, tostissima nel gestire l'efficiente ospedale di Tricase con il suo piglio manageriale e filosofa "fai da te" con le sue lapidarie pillole di saggezza ("sopporta pazientemente le persone moleste e prega che muoiano presto")... all'amatissima suor Cecilia che per tre anni è stata la mia insegnante di pianoforte... (sento ancora il suo odore di suora quando penso alle sue vecchie dita ossute che battevano i tasti... quante risate con lei, buffissima con il suo accento siciliano...) ...ci penso molto a loro in questi giorni... e penso alla repulsione che avevo per le lenticchie (era uno dei pasti fissi alla mensa dell'asilo... ), alla scoperta straordinaria del fatto che anche le suore avevano due gambe quando per nascondermi dai compagni mi infilai sotto l'enorme abito di suor Rosa... ...adorate suore! Ho subito a lungo il loro fascino e da bambina desideravo diventare suora... più avanti, dopo aver approfondito il concetto di "voti" e "regole"... capii che la vita monastica non era nelle mie corde!
spremuto da Rudiae· alle ore 10:41; permalink · commenti (45)
lunedì, 02 luglio 2007, 09:58
VIAGGIO “Viaggio” è anche il titolo della bellissima prefazione di un libro che risfoglio devotamente di tanto in tanto, pagine di un’edizione curata nei dettagli… parole e immagini di storia, letteratura, poesia della mia terra . (“Puglia, il suo cuore” - Giuseppe Giacovazzo ed.Palomar)… e di viaggi racconta anche Cesare Brandi nel suo “Pellegrino di Puglia”. …e questi sono viaggi "IN" Puglia… percorsi attraverso le bellezze di questa magica terra, per le sue strade di pianura, da una provincia all'altra, tra la varietà di luoghi e dialetti... 
In sottofondo Mario Perrotta racconta l’inizio di un suo viaggio di bambino (l’intero racconto "Nel Sole" è andato in onda in puntate su Radio2)…e magistralmente ci porta nella dimensione dei viaggi "DALLA" Puglia… viaggi di lavoro verso paesi lontani…(per noi originari di una terra così geograficamente estrema il viaggio è quasi destino e ogni altra terra è “terra lontana”…). Noi, “integralisti meridionali”, partiamo spessissimo… e molto spesso torniamo perché abbiamo radici d’edera!

Ora che mi accingo ad organizzare il viaggio per le vacanze estive, con la gioia di sempre [e con già in preventivo la tristezza del ritorno, quando solo gli odori delle provviste che si mescoleranno e che invaderanno la macchina (profumi di parmigiana, ortaggi vari, pasticciotti, olio…) mi aiuteranno a sopportare il dolore delle viscere strappate dal distacco] ….ora che son quasi pronta per l’ennesimo viaggio “direzione estremo sud-est italico”… in questo eterno partire e tornare… e scoprire sempre cose nuove… in un tumulto di emozioni (e tra i ricordi dei viaggi d'infanzia...in millecento blu con portapacchi stracarico e ovviamente senz'aria condizionata...e quelli dei viaggi più recenti e veloci...) ora... che sento stranamente frinire le cicale anche qui... dove il cielo mi sembra un po' più blu... e dove scorrono fiumi tra gli Appennini e dove ad una certa altezza si trova anche un po' di refrigerio... ora che quasi quasi qui non si sta poi malaccio... e che 'sti infiniti viaggi un po' hanno stancato... Ehi!... no no... non facciamo scherzi!... non facciamoci prendere dalla stanzialità, bisogna partire...
Comincio oggi, per tempo, a preparare i bagagli... (non si sa mai!)
spremuto da Rudiae· alle ore 09:58; permalink · commenti (35)
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