Giorno dopo giorno

 

 

Han gustato le mie granitiche spremute *loading* amici
Sogno di vivere in un posto così: di svegliarmi all'alba dall'infrangersi delle onde sulle rocce, di raccogliere la mia verdurina nell'orto, e di riaddormentarmi cullata ancora dal mare.
(Grazie a Giufo per la gentile concessione della foto!)
La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
lunedì, 25 giugno 2007, 17:00


Devozioni e tradizioni tutte meridionali...


Ieri 24 giugno ricorreva la festa di San Giovanni Battista, il santo patrono del mio paesello...







Chi non ha frequentato il sud, probabilmente non conosce le modalità dei festeggiamenti dei Patroni: tra i preparativi spiritual-religiosi (tridui, novene, ritiri, pellegrinaggi,...) e quelli tecnico-profani ("parazione" alias luminaria, banda, complessino, fuochi d'artificio, mercatini, luna park...), i preposti comitati "festa patronale" impiegano un anno esatto nell'organizzazione e spendono un pozzo di soldi.






Pur non condividendo molti degli aspetti sopraelencati, la festa del mio paese mi manca e non poco...


(...i preparativi, i mega pranzi in famiglia, le piazze che si riempiono... e poi quella sottile devozione di chi, come me, ci crede ma non troppo... e che comunque si sente un po' protetta da San Giovanni... [se non altro perché mamma l'avrà stordito a forza di raccomandazioni...])


...ma questa festa  nulla ha a che vedere con la MEGA-SUPER-STRA-FESTA di San Pietro e Paolo patroni della vicina Galatina....




La devozione a San Paolo era ed è vivissima in tutto il Salento... è il protettore dei TARANTATI...




Uomini e  donne (la stragrande maggioranza erano donne) che venivano morsi dalla taranta (il ragno che si nasconde negli anfratti, nelle fratture della terra, tra le pietre dei muretti a secco e della pajare), venivano accompagnati in pellegrinaggio presso la cappella di San Paolo a Galatina dove bevevano le acque "miracolose" di un pozzo e dove  impazzava la musica terapeutica... la "pizzica tarantata"!













Il prossimo  29 giugno a Galatina non ci saranno le tarantate (sono sparite da decenni con l'avvento dei media e della conseguente pubblicità che si era creata intorno)... ci saranno però luminarie coloratissime,  fuochi d'artificio  e soprattutto musica!


Foto di tarantata






Si è scritto e detto molto sulla Pizzica, su ciò che era (fenomeno sociale studiato da fior fiore di etnologi) e su ciò che è diventato (fenomeno folkoristico)... quel che rimane a me (che delle Tarantate ho solo il ricordo di antichi racconti e il sapore di recenti letture) è il potere di questa musica che contamina  (nelle piazze d'estate si incontrano turisti-ballerini provenienti da ogni posto d'Italia e anche stranieri... tutti contagiati dal ritmo della pizzica... che è una musica e una danza sensualissima... che può prenderti proprio come il pizzico di una "taranta")...




Clicca per ingrandire








             L’indice preme “play” e partono le note… tamburelli e violini… suoni antichi che si liberano da un moderno lettore, si diffondono e mi entrano nell’anima… comincia un movimento ritmico e incontrollato… dall’anima ad ogni fibra muscolare la propagazione è immediata!     




                                                                                                          

             Movimenti liberatori e incantatori con sottofondi di giaculatorie dialettali cantate, con nenie recitate da voci familiari…

    (terra rossa lasciati calpestare dai miei piedi scalzi)…





aumenta il volume, i muri di questa stanza si dilatano e mi concedono nuovi orizzonti…

(vecchio ulivo regalami la tua ombra ristoratrice, vento del sud asciuga il mio sudore)…





incalza il ritmo e la danza diventa sensuale, giochi di braccia, capelli sciolti sulle nude spalle arse dal sole…

(roccia scura che degradi sul mare accogli il mio corpo esausto)…





 il laser continua la sua moderna lettura ed io sono lontana da qui dove nulla m’appartiene…

(limpida acqua di sorgente bagna le mie vesti, leviga le mie membra)…





ritrovo la mia aria di mare e sole, la mia luce intensa, la mia pietra bianca e tenera, la mia campagna di fieri e contorti ulivi…

(FORTI   BRACCIA MODELLATE DAL DURO LAVORO DEI CAMPI ACCOGLIETEMI!)





 in ogni elemento sento viva la storia di chi ha vissuto nei secoli questo lembo estremo di terra, più Africa che Europa…

(SCURE MANI ACCAREZZATEMI, FATE VIBRARE ANCORA IL MIO CORPO AL SUONO DI QUESTA MUSICA CHE MI ACCENDE E MI ANIMA)…





nei cento castelli dei cento paesi l’orgoglio di principi padroni, nelle diroccate torri che i più punti toccano il mare il terrore di invasioni dall’est, negli alti intagliati campanili la barocca maestria di architetti e scalpellini, nei frantoi ipogei e negli ovili delle fortificate masserie i suoni della vita rurale di coloni, pastori e “trappitari”, nelle “pajare” disseminate per le campagne limitate da bassi muri a secco l’umiltà degli ultimi…

(OCCHI GRANDI, NERI, ARABI O OTTOMANI , NORMANNI O MESSAPICI, SCRUTATEMI L’ANIMA, ESALTATEMI COME QUESTA MUSICA CHE MI PERVADE TUTTA, LIBERATEMI DAL GIOGO DELLA PASSIONE CHE SCORRE NELLE MIE VENE)…





nelle primitive grotte segni di primordiale vita testimoniano millenni di passaggi per questo posto, porta d’Oriente, attracco di coraggiosi navigatori, dove innesti di vite e storie sono ancora lì vivi in ogni luogo….

 (E ADESSO VEGLIA IL MIO SONNO, DIFENDIMI DALLE FORZE CONTRARIE… SCACCIA VIA IL DEMONE TENTATORE, IL PROFANATORE STRANIERO… AMAMI SUD COME SOLO TU SAI FARE!)…





 ...e la musica sfuma sull’ultima traccia di un cd… malinconica dopo l’euforia delle danze…e tutto si ricompone: la stanza recupera i suoi stretti confini; fuori dalla finestra il greppo di un monte che accenna il suo clivo proprio qui davanti… e spezza l’orizzonte… e non mi emoziona!!











 

spremuto da Rudiae· alle ore 17:00; permalink · commenti (45)

giovedì, 21 giugno 2007, 19:40



De Gustibus...


Pare, dicono, si narra che l'argomento "sesso" (è abbastanza evidenziato?) tiri molto nel pianeta blog;  lèggere un recente post di Sherazade (è un link, anche se non si direbbe, quindi cliccateci pure su!) e partecipare al garbato dibattito che ne è seguito mi ha fatto pensare, ricordare e sopratutto chiedere:"... appurato che la pornografia non la trovo affatto stimolante e che la "buona" letteratura erotica  è per me  solo "buona letteratura" ... cos'è che mi manda sessualmente in brodo di giuggiole...?"






...e in un attimo il mio pensiero e i miei ricordi son volati indietro, al tempo della mia adolescenza e dei miei primi sconvolgimenti ormonali...erano gli anni ottanta...[li ho beccati nel loro massimo splendore: professori sessantottini,  Simon le Bon, capelli "permanentati", paninari, maniche a pipistrello, diari di Snoopy, gli evidenziatori, il Commodore64, ecc ecc]... primi giorni di vacanza, mamma in cucina che prepara il pranzo con la radio perennemente sintonizzata su radio2, in sottofondo la trasmissione "Tra Scilla e Cariddi"  e una voce garbata, ironica, brillante, "forbita"...ebbene sì, il  primo trastullo per i miei ormoni è stata la voce di quest'uomo qui







Vederlo la prima volta in tv qualche anno dopo in una trasmissione televisiva (Ventieventi, con Toni Garrani) non ha fatto altro che alimentare la mia passione per lui... come si può resistere a quello sguardo intrigante, alla sua dialettica avvolgente, alla sua ironia garbatamente pungete e soprattutto a quella cravatta così tanto in tono con il mio blog????




© Il commento musicale (La Preda) è ad alto contenuto erotico ed è opera dell'immenso F.Battiato... (sospiro!....)

spremuto da Rudiae· alle ore 19:40; permalink · commenti (35)

lunedì, 18 giugno 2007, 16:30

Personalissimo omaggio a due amatissimi artisti.... e alla "pennichella"! 


'U filuvespri. La controra [G. Bufalino-Museo d'ombre]


A partire da mezzo maggio i grandi, da vent'anni in su, dopo pranzo si buttano a letto a dormire. Ma come fa ad imitarli chi non è più bambino e sta diventando ragazzo? Chi sente il sangue infastidirgli la pelle e mordergli l'inguine una tarantola d'oro? Allora si esce, incuranti del sole, del suo colpo d'accetta sulla nuca. Eccolo, lassù, a picco sulla piazza, e fa ribrezzo, somiglia a una pupilla scoppiata, a una pudenda che sanguina. Non resta dunque che passeggiare da soli, dove c'è un'unghia d'ombra, sotto le palme del Municipio, in attesa che in questo deserto senza speranza si apra, finalmente, il caffè Bonanno.


 


Mal d'Africa [F.Battiato-Orizzonti Perduti]


Dopo pranzo si andava a riposare

santacesareacullati dalle zanzariere e dai rumori di cucina;

dalle finestre un po' socchiuse spiragli contro il soffitto,

e qualche cosa di astratto si impossessava di me.

Sentivo parlare piano per non disturbare,

ed era come un mal d'Africa, mal d'Africa.

Saturday night I'm a dreamer,

I can't live without you

on my own, lies a photograph,

please come back and stand by me.

Con le sedie seduti per la strada,

pantaloncini e canottiere, col caldo che faceva.

Da una finestra di ringhiera mio padre si pettinava;

I'odore di brillantina si impossessava di me.

Piacere di stare insieme solo per criticare

ed era come un mal d'Africa, mal d'Africa.







spremuto da Rudiae· alle ore 16:30; permalink · commenti (29)

giovedì, 14 giugno 2007, 15:26

cozze


Chi ha stabilito che le COZZE sono brutte? Chi per primo ha deciso di attribuire al povero mollusco significati decisamente non piacevoli? "Quella è una cozza" sta a significare che la gentil signora in questione non è propriamente una gran bellezza...  PERCHÉ MAI? (mi chiedo tra me e me mentre armata di retina e coltello cerco di pulirne un chiletto da destinare a gustosissimo souté)... è un'ingiustizia! Io le trovo BELLISSIME.


Forma essenziale, elegantissimo colore nero lucido con sfumature varie tra il grigio brillante e il viola intenso, carattere deciso, forte, determinato (e qui l'altro modo di dire "attaccata come una cozza" ci cade a fagiolo)... gusto... gusto... gusto... che dire? La cozza sa di mare...! È riduttivo, banale, ma è così e non saprei dire di meglio...


Avete mai "osato" mangiare una cozza cruda?...aperta lì per lì da abili mani... due gocce di limone... e giù in bocca, ad occhi chiusi per catturare meglio l'estasi di quel gesto... che è poesia pura!


E mi son persa in questa apologia della cozza, in un susseguirsi di pensieri e sapori, ricordi di tuffi in acque profonde alla ricerca di ricci da aprire con destrezza a ingurgitare famelicamente accovacciati su uno scoglio, memorie di estati lontane di incontri persi in cassetti chiusi da anni.... mi son proprio persa... e ho bruciato il soffritto!

spremuto da Rudiae· alle ore 15:26; permalink · commenti (11)

martedì, 12 giugno 2007, 18:33

Masseria_Cippano




Esistono  luoghi (fisici e no) dove riesco a sentirmi in perfetta armonia con me stessa e con ciò che mi circonda... li chiamo i LUOGHI DELL'ANIMA. Quello nella foto è uno dei tanti... un'antica masseria fortificata del '500 nei pressi di Otranto, lungo la stupenda costa salentina. Mi capita di passarci spesso quando sono in vacanza e vi respiro sempre la stessa "serenità"... è un posto incontaminato, si erge nella brulla campagna  e s'affaccia su un mare incantevolmente blu. È un po' come averci vissuto lì... in una vita precedente... come aver provato forti emozioni in una precedente esistenza... emozioni che si ripresentano quasi violente ogni volta che, percorrendo la litoranea, si materializza quella torre in tutta la sua austera semplicità.




spremuto da Rudiae· alle ore 18:33; permalink · commenti (10)

Blogger: Rudiae
...tuffatevi tra il verde e il giallo...e gustatene l'asprezza! "Corte dei Limoni" posto incantevole, dove mi cullo tra profumi intensi e mutevoli al cambiar delle stagioni, tra colori vivi di sud, tra silenzi infiniti...è un giardino reale che si è tramutato oggi in luogo virtuale dove spero di sentirmi in sintonia con chi vorrà passarci e lasciare una traccia di sè...senza rompere...I LIMONI!

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...mentre tutto scorre
…Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. (E. Montale)
Luoghi, Situazioni, Cose dell'Anima
lu rùscio te lu mare
Maldive? No, Salento!
Se sbircio oltre i cespugli, mi accorgo che...
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