Giorno dopo giorno

 

 

Han gustato le mie granitiche spremute *loading* amici
Sogno di vivere in un posto così: di svegliarmi all'alba dall'infrangersi delle onde sulle rocce, di raccogliere la mia verdurina nell'orto, e di riaddormentarmi cullata ancora dal mare.
(Grazie a Giufo per la gentile concessione della foto!)
vIDEAndo
La Corte dei Limoni
...tuffatevi tra il verde e il giallo e gustatene l'asprezza...
mercoledì, 04 novembre 2009, 15:17

Uscire la mattina anche solo per andare a prendere il miglior caffè e il miglior pasticciotto della zona (prodigiosamente entrambi prodotti dalle stesse mani abili)   con la complicità di una tiepida giornata di sereno può riservare delle sorprese se, causa corteo doppiamente munito di corona d'alloro da deporre alla base di una marmorea lapide con tanto di epitaffio al milite ignoto, sei costretta ad inventarti un mega giro per evitare le transennate strade del centro. Tu credi di conoscere il paesello palmo palmo, pietra su pietra e invece ti imbatti in un senso unico mai percorso e sorpresa! scovi una cancellata che merita foto professionale scattata con macchina professionale se solo ce l'avessi.Ti chiedi il senso di ciò e ti dai una sola risposta: quella è una prigione. Qualcuno sarà lì dentro barricato (o forse qualcuno si difende così dagli attacchi del nemico).







Pranzi dai tuoi con il solito sottofondo mediaset, più precisamente Canale 5 (pare che tutti i telecomandi di quella casa abbiano un solo tasto numerico, il 5 appunto). Con nonchalance cambi canale (hai una "perversione" per Augias che a quell'ora va in onda con
Le Storie su Rai3) nella speranza che i tuoi recuperino un minimo di autonomo raziocinio... e scoppia il dibattito dell'ora di pranzo (stavolta non innescato dalle fintissime cause di Forum, ma stimolato dalla presentazione del libro di  Claudia Mancina, La laicità al tempo della bioetica): il crocefisso nelle aule.  Ed è come imboccare ancora una volta una strada sconosciuta, perché in quella discussione poni la tua laicissima opinione a difesa della bellezza  di una società multietnica ricca e meravigliosa mentre gli altri inveiscono a difesa di un simbolo, come se quel simbolo non fosse tutti i giorni vituperato e offeso nella sua essenza da ben altri atteggiamenti messi in atto da nostri connazionali cristianamente battezzati. Tu argomenti, sostieni che la religione è una questione intima,  familiare nel periodo dell'infanzia e poi di scelte personali durante la crescita e che poco dovrebbe aver a che fare con la scuola. La religione è anche  fatta di luoghi di preghiera straordinari che il nostro paese ci offre generosamente in ogni angolo: perché star lì a discutere sul crocefisso nelle aule (da usare magari come bersaglio per  tirassegno con freccette di cicche masticate) quando possiamo andar a genufletterci dinnanzi a meravigliose opere d'arte lignea, o marmorea, o pittorica o di tutto un po' semplicemente varcando una sacra soglia e magari quello non lo facciamo dai tempi della prima comunione o del matrimonio del collega che nel frattempo è già legalmente separato? Ed ecco ancora quella gigantesca cancellata... chiusa a tripla mandata. "Niente da fare: il crocefisso non si tocca, è roba nostra. Stessero a casa loro se il Cristo in croce li turba...e tu sei diventata proprio comunista! Che Dio ti perdoni!" ...e click, parte la sigla del tg5.

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lunedì, 19 ottobre 2009, 18:05



...si diceva di fichi secchi.

E anche di decrescita. Auspicabile ritorno alla terra, alla zappa.







Parabene suona bene. È un sostantivo simpatico, foneticamente piacevole e si presta a giochi enigmistici.

M'informo e mi si dice che trattasi di sostanza chimica usata nell'industria cosmetica e farmaceutica come conservante. Praticamente s'occupa di tener attiva a lungo la mia costosissima cremina idratante. Il parabene mi è ancora più simpatico.

M'informo meglio e scopro che nel


2004, l'oncologa Dr.ssa Philipa Darbre, dell'Università di Reading (UK) ha trovato  parabeni in tutti i campioni di tessuto cancerogeno mammario da lei analizzati.

Corro a leggere gli ingredienti della mia cremina scritti in minuscoli caratteri e aiutata dalla  lente di ingrandimento  mi imbatto in metylparaben, butylparaben, propylparaben. Deglutisco e passo a leggere gli ingredienti della crema corpo e anche lì la lista dei parabeni è ben nutrita... e poi lo shampoo, la crema contorno occhi, il fondotinta, il fard, la crema solare. Parabeni ovunque. In un lampo s'attiva il mio occhio interno e mi scopro  piena di parabeni. Tutti i miei tessuti ormai saranno saturi: sono anni che mi spalmo la qualsiasi su ogni parte del  corpo.


I parabeni sono legalmente autorizzati nell'Unione Europea e l'industria cosmetica giura sulla loro innocuità. Purtroppo, dagli allarmi dei ricercatori ai provvedimenti restrittivi spesso passano decenni. Gli interessi economici e politici sono sempre enormi.

Ancora non ho buttato via tutto l'intero armadietto cosmetico, ma mi sto informando su come sostituire le cremine. Mi affido alle ricette della nonna... ne cerco una a base di olio di oliva, unica mia ricchezza!

Ecco quindi ancora l'auspicabile decrescita, ecco ancora la zappa, antico strumento da proporre a tutti coloro che di parabeni si sono arricchiti.



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lunedì, 12 ottobre 2009, 16:50


Sfogliando i quotidiani può capitare ancora di inciampare in una bella notizia, in un articolo rincuorante che quasi ti fa urlare al miracolo.








Il premio Nobel per la Letteratura 2009 assegnato a Herta Müller è già di per sé un’ottima cosa, scoprire che l’editore italiano della Müller è un minuscolo “imprenditore” (virgolettato per una sorta di rispetto verso Roberto Keller  ché da tempo quel sostantivo per te è pregno di accezioni negative) del Trentino che lavora in una mansarda con due pc e pochi dipendenti, ha del prodigioso.




… e allora ti riappacifichi col mondo mentre ti si stampa in faccia un sorriso da ebete ché già le fantasticherie ti montano in testa e ti vedono lì seduta in un angolo della mansarda dellaKeller editore a sbirciare tra l’esagitazione del momento e a respirare odorosa polvere di libri.




Eccoti quindi pronta a ripartire, a ricominciare la scuola proprio in ottobre come tanti anni fa: un temporale che impazza, il profumo di un quaderno intonso, l’estate alle spalle con mille cose da ricordare.




Rifletti su una possibile decrescita come unica soluzione di tutti i mali del mondo e pensi agli operai sui tetti a protestare mentre ti predisponi all’inverno ricomponendo fichi secchi con mandorle da conservare.

spremuto da Rudiae· alle ore 16:50; permalink · commenti (28)

giovedì, 10 settembre 2009, 10:57
tu...

portami tra i teMUTI sipari di scoglio a perdermi nei ricordi mentre inseguo i tuoi pensieri di frise e vino rosso.

Fammi roccia stanziale tua... TU CHE SEI QUESTA MIA TERRA: diVENTO porto sicuro di uno spumeggiante settembre avido di tramontana. Rinasco all'eternità nell'accenno di un tuo attracco e attendo i tuoi ritorni.





Non mi son messa a poetare... tranquilli, non ne ho facoltà, non son capace. Ogni partenza da qui è  sempre spunto di melanconiche riflessioni e le butto giù per timore che vadano smarrite, perché ho bisogno di fissarle per non perderle calpestate dagli umori che verranno. Parto per ritornare a breve... due stracci nella borsa e parto!


(in foto uno scorcio meraviglioso nel mio Salento, un angolo di "sipari di scoglio" tra i meno conosciuti e quindi meno frequentati... Marina Serra di Tricase)

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mercoledì, 26 agosto 2009, 19:29

Non aggiorno da po'. Mea culpa... o "culpa" del mare che mi stordisce di lusinghe. Leggo e mi immergo. Null'altro trova spazio.


Vi lascio il testo di una canzone che mi suona in testa e mille altre parole potrei lasciare qui sussurrate da labbra sapienti.


Riascolto il Battiato che presferisco per riscattarlo.



I colli dei cigni

splendono alla luce

e mille barbagli

trafiggono le palpebre

il fuoco che bruciò Roma è solo sprazzo.

Così mi incendi.

Con bugie di suoni mi possiedi.



E' stato molto bello

finisce la tarda estate.

E' stato molto bello

si prolungano le ombre oltre la sera.

Non domandarmi dove porta la strada

seguila e cammina soltanto.




Io non invecchio

niente più m'imprigiona.



spremuto da Rudiae· alle ore 19:29; permalink · commenti (22)

domenica, 02 agosto 2009, 18:57

Tipa da spiaggia e Tipo da spiaggia approdano al lido già perfettamente abbronzati. Affittano il necessario per una giornata di mare, orientano i lettini nella direzione del sole, si spalmano reciprocamente quintalate di varie tipologie di crema, tirano fuori dalle borse numeri indefiniti di giornali "gossippari" e... cominciano a guardarsi intorno.




Tipa d.s.- Amoooore!?




Tipo d.s. - Siiiii!?




Tipa d.s - La vedi quella che sta uscendo dall'acqua, quella col bikini rosso e la fascia nei capelli?!




Tipo d.s. - Si




Tipa d.s - Credi sia più magra di me?




Tipo d.s. - Si. Di tre-quattro chili tutti!




Tipa d.s -




Tipa d.s- Amooore?!




Tipo d.s. - Siiii!?




Tipa d.s - guarda con discrezione sotto l'ombrellone affianco alla torretta del bagnino: la vedi quella sdraita sul lettino col bikini nero?




Tipo d.s. - Si




Tipa d.s - Credi abbia le tette rifatte?




Tipo d.s. - No no! Quella è una quarta naturale... e perfetta!




Tipa d.s-




Tipa d.s - Amoooore!?




Tipo d.s. - Siiiii!?




Tipa d.s - La vedi quella laggiù vicino al chiosco... quella in perizoma?




Tipo d.s. - Si!




Tipa d.s - Credi che continuando ad andare il palestra per tutto il prossimo inverno riuscirò ad avere due natiche così?




Tipo d.s. - Impossibile cara: con quel culo ci si nasce.




Tipa d.s




Tipo d.s. - Giooooia?!




Tipa d.s - Siiiii?!




Tipo d.s - Lo vedi quello là... sotto l'ultimo ombrellone della fila, quello con gli slip bianchi, quello  tutto depilato e tutto palestrato e lucido come se fosse appena emerso da una piscina d'olio?!




Tipa d.s - Sì (n.d.a. "da mo che l'ho visto!" )




Tipo d.s - Ha un notebook, vedi?!




Tipa d.s - Sì!




Tipo d.s - Credi ce l'abbia più piccolo del mio?




Tipa d.s - Sì, il n-o-t-e-b-o-o-k ... sì.... ( )




Tipo d.s -




Tipa e Tipo da spiaggia, dopo un'intera giornata di mare, docciati e indossati polo,  bermuda e Birkenstock si tramutano in Tipi d.s.p cioè in TIPI DA SAGRA PAESANA e si aggirano storditi dalla folla tra le viuzze e le piazze barocche del Salento alla ricerca di antichi sapori. Tipo e Tipa vorrebbero assaggiare un po' tutto, ma le code agli stands sono chilometriche e quindi, per ottimizzare i tempi si dividono: Tipa fa la coda allo stand delle "friseddhe" e tipo a quello degli "'gnommareddhi"... ma coda facendo si sa, si socializza... si ammazza il tempo condividendo l'amara sorte dell'attesa...




Tipa d.s.p - Scusi, bisogna fare prima il ticket?




Tipo d.s.p.1 - No, guardi lì davanti...si paga  direttamente al banco.




Tipa d.s.p - E' da tanto qui in fila?




Tipo d.s.p.1 - 10 minuti appena. Sa, per far prima io e mia moglie ci siam separati: lei è in coda agli "'gnommareddhi".




Tipa d.s.p - Toh! Che coincidenza... anche mio marito è in coda lì. Ma si sa, pur di gustare queste prelibatezze... anche se non dovrei nemmeno guardarle. Tutta roba ipercalorica...




Tipo d.s.p.1 - Ma cosa dice mai?! Lei è in linea perfetta.




Tipa d.s.p  ...oh grazie, troppo gentile! Ma diamoci pure del tu ché qui la coda è lunga e coniugare i verbi in terza persona dopo una giornata di mare è quantomeno impegnativo.




 Tipo d.s.p.1 - Ah ah ... bella e simpatica! Sei su facebook?




...etc etc. Intando, allo stand degli "gnommareddhi", Tipo d.s.p. ipnotizzato dalle chiappe di Tipa d.s.p.1 che lo precede nella coda, in silenzo pregusta il sapore della carne alla brace che da lì a due ore avrà finalmente la possibilità  di mangiare.
















spremuto da Rudiae· alle ore 18:57; permalink · commenti (21)

domenica, 26 luglio 2009, 18:05


Pecore Sarde... nel Salento da theta72.


Io e la mia strada da fare ci svegliamo presto la mattina:  il presto regala uno stralcio di giornata fresca e anche un giusto silenzio che dilata lo spazio concedendosi ai pensieri migliori.


Metto le mie scarpette e vado per il solito percorso dove gli odori diventano sempre più insoliti e le brutture della mia gente si manifestano con la prepotenza di una violenza subita con rassegnazione. Ci sono rovi di more arse dalla temperatura infuocata di questi giorni di fine luglio e tra i rovi di tutto e di più. Carcasse di elettrodomestici e carcasse di animali (l'orribile puzzo ne denuncia la presenza all'olfatto prima ancora che alla vista), buste di spazzatura dilaniate da cani randagi. Più avanti batterie di automobili, lo scheletro di un passeggino e ETERNIT... percorro tre chilometri di una strada di campagna e sono tre chilometri di degrado intervallati da belle villette, il che aumenta il mio sconcerto. 


Ho scoperto in questi giorni che il mio blog è silenziosamente seguito da miei conterranei. E' a loro che mi rivolgo: possibile che dobbiamo assistere inerti? Veramente non possiamo far nulla affinché i nostri concittadini diventino sensibili alle problematiche ambientali? Perché per molti è normale aprire il finestrino dell'auto in corsa e far volar via di tutto (bottiglie, cartacce, mozziconi..)?


Intanto io e la mia strada continuiamo a frequentarci, non so ancora per quanto... probabilmente fino a che sentirò ancora le pecore belare.

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lunedì, 20 luglio 2009, 08:34

BUONA ESTATE E BUONE VACANZE A CHI LE FARÀ!


VI LASCIO L'IMMAGINE EMBLEMATICA DI UNO DEI PROFUMI DELLA MIA ESTATE E VI AUGURO UN AGOSTO PROFUMATISSIMO DELLE COSE PIÙ BELLE... CIMG4222[1]


...CHE CONTINUEREMO A RACCONTARCI COMUNQUE QUI!


ps. grazie alla fotografa/cugina Cinzia che m'ha donato una gran bella senzazione!

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mercoledì, 08 luglio 2009, 11:58




Non so perché, ma da quando ho potuto godere di questa opera meravigliosa esposta ad Urbino insieme ad altri capolavori di Raffaello ancora per pochissimi giorni, continuo a pensare alla capasa piena di friselle e a me alta poco più del contenitore di terracotta col braccino infilato dentro fino all'ascella  a cercare la frisella migliore o le briciole più grosse da mettere in bocca e lasciare ammorbidire di saliva prima di mandarle giù.


Forse è merito dei colori (la frisella ha il colore di morbidezze del bambinello, il pomodoro quello della veste di Maria, l'origano le sfumature dei verdi)... o semplicemente perché i capolavori rimandano a collegamenti mentali che possono apparire improbabili... e qui si parla di ben due capolavori che da giorni allietano i miei pensieri!

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domenica, 21 giugno 2009, 18:03

La parte più bella delle partite di calcio è quella immediatamente successiva ai tre fischi che sanciscono il termine delle ostilità (mi si perdoni il gergo militar-calcistico) non solo perché finisce ciò che novantanove volte su cento è una farsa ben pagata (non si capisce come mai non la si chiami  soap-football)  e ci si riappropria del telecomando e del divano, ma soprattutto perché in quegli istanti i giocatori si scambiano le maglie. Italia-Egitto giocata qualche sera è tutta lì... in quel momento topico in qui s'è capito chiaramente che gli egiziani son più dotati da ogni punto di vista e amen.


Detto ciò, un appunto che mi sembrava doveroso visto che stasera si rigioca (ma i brasiliani non mi piacciono affatto quindi non credo che guarderò la partita), in questa domenica piovosa che ha calendariamente sancito l'inizio dell'estate e l'ultimo giorno utile per nascere sotto il segno dei gemelli non ci rimane che aspettare con ansia l'ennesimo  risultato elettorale. Non parlerò di politica... no no! Mi son beccato appena ieri della "giustizialista forcaiola qualunquista" solo per aver fatto una battuta sul premier e i suoi adepti, ma son cose che succedono in questo strano paese dove c'è sempre più gente che fa i salti mortali (carpiati con avvitamento) per arrivare a fine mese mentre si stampano schede variopinte che nessuno voterà. Non parlerò di politica perché in genere mi vien male; me ne starò in silenzio a sperare che quel piccolo meraviglioso lembo di terra che è la mia terra non si prostituisca in cambio del solito  NULLA (una legge di mercato che non capirò mai) e si riscatti dalle logiche di sudditanza e di potere . Non parlerò di politica (ma forse l'ho già fatto... ): aspetterò i tre fischi finali e lo scambio delle maglie (pratica molto in voga anche tra i nostri amministratori... quant'è bellino Capezzone! C'avrà la tartaruga sugli addominali da farci vedere?) ...intanto mi limo e mi smalto le unghie.

spremuto da Rudiae· alle ore 18:03; permalink · commenti (52)

Utente: Rudiae
...tuffatevi tra il verde e il giallo...e gustatene l'asprezza! "Corte dei Limoni" posto incantevole, dove mi cullo tra profumi intensi e mutevoli al cambiar delle stagioni, tra colori vivi di sud, tra silenzi infiniti...è un giardino reale che si è tramutato oggi in luogo virtuale dove spero di sentirmi in sintonia con chi vorrà passarci e lasciare una traccia di sè...senza rompere...I LIMONI!

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...mentre tutto scorre
…Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. (E. Montale)
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Maldive? No, Salento!
Se sbircio oltre i cespugli, mi accorgo che...
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